domenica 18 maggio 2008

21-08-2007





21-08-2007, una data che qualsiasi brindisino dovrebbe ricordare, il giorno in cui abbiamo detto addio a buona parte dell'orgoglio di Brindisi. L'ennesimo, devastante incendio dell'estate del 2007 quella volta ha colpito la riserva naturale di torre Guaceto. Personalmente l'ho accusato come un violento schiaffo sul mio volto. Non c'è bisogno neanche di alzare la cornetta e chiamare la guardia forestale, i vigili del fuoco o la protezione civile per sapere già che anche quest'inferno di fumo e fiamme nasce da una mano dolosa! Per il brindisino e per la Puglia intera, torre Guaceto rappresenta ciò che l'oasi delle Cesine è per il leccese o Peschici per il foggiano e tutte e tre queste zone sono per tutti noi un'area di altissimo valore faunistico e floreale, un'oasi che si estende per chilometri e chilometri, comprendendo terra e mare, un grosso fazzoletto di terra, alberi ed acqua strappato al cemento selvaggio. E' passato un anno e come avevano rassicurato i rappresentanti del WWF responsabili della zona, il canneto si sta rigenerando facilmente, ma la macchia mediterranea che ha subito danni non potrà tornare come prima così facilmente! 




Summer is coming






Ogni anno il mare ci priva di qualche metro di spiaggia. Ne sta subendo le conseguenze una piccola lingua di sabbia,  una fra le mete più ambite tra i giovani di Brindisi e sede di una scuola di Kite Surf, nonchè Zona C dell'area protetta di torre Guaceto: Apani. Ogni anno torno a Brindisi per l'estate con la speranza di ritrovarla come l'avevo lasciata l'anno precedente, ma sono solo sogni di un incurabile nostalgico. Ricordo, quando da ragazzino frequentavo il liceo, che con gli amici andavamo a mare con gli scooter sin dagli inizi di maggio, e Apani era una delle spiagge che ci ospitava. La sabbia bianca e l'acqua cristallina di questa spiaggia è uno dei più bei ricordi legati al mio passato, anche se nella mia vita ho visto posti di mare più incantevoli, questa spiaggia rimarrà sempre nel mio cuore, e spero vivamente che sia lontano il giorno in cui l'unica cosa che potrà dimostrare la sua esistenza saranno queste foto.




giovedì 15 maggio 2008

Caro... Affitto!!!



L'affitto, un problema cruciale e dannoso. Il libero accesso al sapere e il diritto allo studio è minacciato dall'aumentare del canone mensile di locazione. E' ormai evidente che a Perugia negli ultimi anni c'è stato un forte calo di immatricolazioni, dovuto al fatto che i costi degli affitti eccessivamente elevati non consentono agli studenti di scegliere in piena autonomia l'Ateneo in cui affrontare il proprio percorso di formazione. La situazione che si riscontra nella città che ho scelto per portare a termine la mia formazione culturale non fa onore a nessuno: una situazione fatta di illegalità e speculazione, ma soprattutto discriminazione per gli studenti meno abbienti. Le parole che uno studente alla ricerca di un posto letto si sente dire sono: finto comodato d'uso e sublocazione d'affitto, ma soprattutto esiste un "nero" dilagante ed indisturbato, che sommate insieme danno un risultato alquanto preoccupante, che secondo le statistiche del Corriere dell' Umbria è pari al 65% - 70%. Tutta questa spazzatura è accompagnata da continue dimostrazioni di razzismo da parte dei perugini a danno degli studenti universitari (specie se come me sono del sud), ma tutto ciò è una contraddizione, perché essendo noi studenti fuori sede circa 18000, vale a dire oltre un decimo degli abitanti complessivi, dovrebbero considerarci come le loro "galline dalle uova d'oro" in quanto per il loro territorio siamo una fonte indiscussa di ricchezza e di turismo inestimabile e preziosa, da mantenere ed incentivare.

Il motivo per cui ho voluto pubblicare questo post è stata la giornata di ieri:
Sono andato a pagare l'affitto, ed ero già abbastanza nervoso per il fatto che le mie tasche erano più leggere di 300€, ma ad alimentare la mia ira ci si è messa la signora Cacioppa, la mia vicina di casa che ho incontrato nel cortile mentre parcheggiavo la macchina, lamentandosi del fatto che la sera prima aveva sentito molto rumore e sottolineando che noi "studenti" siamo loro ospiti e che la notte è fatta per dormire. E' vero c'è stato un po' di chiasso, ma ciò non giustifica la sua uscita da perugina razzista, e poi dovrebbe evitare di agitarsi così, data la sua età potrebbe venirle un infarto.
Questo post è dedicato a tutte le Cacioppa della situazione.